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lunedì 30 gennaio 2017

Raccolta differenziata - Scuola "G. Santomauro" n. 2

AMBIENTE QUELLA RACCOLTA POCO FAMOSA
Se facessimo la differenza
     Ogni giorno nelle nostre case vengono prodotti enormi quantità di rifiuti di vario tipo che vengono suddivisi e smaltiti a seconda delle materie che li compongono. Purtroppo, a causa dell’inciviltà dell’uomo, la spazzatura finisce per essere abbandonata per le strade e nel mare, inquinando così l’ambiente in cui viviamo.
     Molte persone sostengono che la raccolta differenziata non sia essenziale per la sopravvivenza del nostro pianeta, ma si sbagliano perché grazie ad essa le cose potrebbero cambiare.
     Altre persone non la effettuano per pigrizia, disinteresse nei confronti dell’ambiente naturale e per protesta contro la tassa sui rifiuti.
     Ciascuno di noi dovrebbe evitare sprechi (che creano spesso le sostanze di scarto) attraverso il riciclo. Noi per primi dovremmo interessarci seriamente a quest’opera di evoluzione generale per preservare la natura e la vita delle generazioni future.
     Il XXI secolo è marcato dall’incuranza degli uomini verso il pianeta. Da quindici anni si cerca di praticare la raccolta differenziata, ma non basta ancora.

     L’articolo ha partecipato all’edizione 2017 del Newspapergame ed è apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 20 gennaio 2017, p. VI.
Giornalismo Scuola Santomauro Calabrese
     Il gruppo di redattori: Linda Timpano, Alessia Giorgia Gissi, Antonio Corrado, Alessandro Rufo, Sophia Benvestito.
     La redazione, tutta: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta Rosa Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti.  
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

sabato 28 gennaio 2017

Frumento deglutinato? Informazioni falsate dai media

Silvana Calabrese La scorribanda legale
    Da quando è stata scoperta la celiachia, l’essere intollerante al glutine ha visto splendere un nuovo sole, quello del mais. Insieme agli altri cereali naturalmente privi di glutine, il mais ha rappresentato la salvezza per i soggetti celiaci, garantendo loro principi nutritivi pari a quelli dei cereali contenenti glutine ed una gamma di prodotti in crescita. Ma ha sempre aleggiato una certa avversione nei confronti del granturco la cui coltivazione non sarebbe ecosostenibile poiché necessiterebbe di molta acqua. A questo si è aggiunto il pregiudizio che se non è il grano a nutrirci non può esistere alternativa. Con i presupposti per il cambiamento, qualcosa è mutato nel giugno 2014. L’Università di Foggia ha omaggiato la comunità scientifica con una novità destinata a rivoluzionare l’alimentazione dei celiaci. Ha conquistato il brevetto avendo messo a punto un procedimento, il Gluten Friendly (glutine amichevole), che interviene sul seme di frumento stoppando le reazioni legate all’intolleranza. Il glutine diventerebbe innocuo, amichevole e non più sgradevole nemico che innesca gravi infiammazioni a carico della mucosa intestinale nella zona deputata all’assorbimento dei nutritivi.
Durante i processi di lavorazione industriale la farina di frumento deglutinato viene sottoposta a vari controlli, superati i quali la produzione prosegue. Il processo di deglutinazione del frumento abbassa la soglia di glutine, non la annulla, ma si rispetta il limite di legge pari a 20 parti per milione (ppm). La notizia ha infuocato i media che hanno dato ampia copertura all’innovazione asserendo che d’ora in poi il celiaco non conoscerà più privazioni alimentari. Lo stile di vita degli intolleranti al glutine muterà: mai più il pensiero di una colazione al sacco o la ricerca spasmodica dell’alimento gluten free; mai più la caccia al punto di ristorazione aderente al Network Alimentazione Fuori Casa Senza Glutine. E questa purtroppo è, al momento, un’informazione falsata dall’eccessivo entusiasmo mediatico. È evidente che stia approdando sul mercato una nuova generazione di prodotti senza glutine idonei per i celiaci, ma si trovano sugli stessi scaffali delle marche che per tradizione hanno prodotto i cibi per celiaci. Per il momento i prodotti realizzati con l’innovativo processo di deglutinazione, non sono globali, ma da ricercare e acquistare esattamente come quelli preesistenti. E i loro prezzi non sono più abbordabili. Costi elevati uniti al timore di errori di produzione legano ancora i celiaci al buon vecchio granturco.  

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giovedì 26 gennaio 2017

Videogiochi, svago o trappola? - Scuola "G. Santomauro"

Sempre connessi con i videogame
Scuola Media Gaetano Santomauro
     Se ci chiedono del nostro rapporto con i videogiochi ci viene spontaneo mentire, ma in questo articolo faremo un’eccezione. Si può dire che ad essere più prede dei videogame siano i ragazzi, mentre invece le ragazze vanno alla ricerca delle app più stravaganti.
     Abbiamo letto degli articoli di una persona più grande di noi che parlava della sua esperienza con i giochi virtuali. La grafica è tanto cambiata al punto che oggi ci si immedesima con il personaggio completamente.
     È vero che ci estraniamo dal mondo esterno e che giocare è un appuntamento fisso al quale non vogliamo mancare. Il problema è che avendoli provati è difficile privarsi del gioco, della partita e dei nuovi livelli da raggiungere. Possiamo giocarci per più ore consecutive senza sentire alcuna stanchezza, quella che invece ci coglie quando dobbiamo studiare o imparare cose nuove ed interessanti per noi. La sincerità fa male.

     L’articolo ha partecipato all’edizione 2017 del Newspapergame ed è apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 20 gennaio 2017, p. VI.
Scuola Santomauro corso di giornalismo
     La redazione: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta R. Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti. 
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

martedì 24 gennaio 2017

Sculture con i palloncini. Orsetto

     La tenerezza di un orsetto sfiora le corde dell’anima di bambini e adulti di ambo i sessi. È il peluche che non manca mai in una cameretta. Dando forma ad un palloncino se ne può creare uno particolare. 
Orsetto scultura palloncini Silvana Calabrese Blog
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Mix di sculture ;

domenica 22 gennaio 2017

La scuola che vorrei... - Scuola "G. Santomauro"

HA CARATTERE INEDITO E SPIRITO AMBIZIOSO, È GENIALE 
Bastava chiederlo ai veri interessati 
È la nuova riforma della scuola

     Sono state emanate tante riforme scolastiche, ma nessuno ha mai chiesto agli studenti cosa volessero dalla scuola! Ci proviamo noi.
     Ci piacerebbe un posto in cui seguire delle lezioni che siano interattive e che prevedano esperimenti diretti. A volte vorremmo spostarci in luoghi esterni (ambiente naturale o visite in luoghi culturali).
     Non sarebbe male un’istruzione meno noiosa e più divertente, entro la norma, e che stimoli invece di stancare.
     La scuola dovrebbe essere un luogo dove esprimere le nostre potenzialità ed incoraggiare le nostre doti artistiche, ampliando a tutte le classi i corsi di teatro e la preparazione delle rappresentazioni teatrali. Per facilitare questo obiettivo sarebbero necessari strumenti e laboratori.
     Utilizzare al meglio i fondi è indispensabile per avere un istituto migliore e funzionante.
     Gli armadietti per gli alunni sarebbero un’idea grandiosa che si scontra con la mancanza di spazio.
     La pitturazione delle pareti deve riflettere la gioia dell’insegnamento e dell’apprendimento e quindi dovrebbe prevedere tanti colori.
     Poiché molto diffusa, la tecnologia potrebbe essere impiegata meglio durante i corsi. Un esempio sarebbe quello di rimuovere l’uso dei libri e sostituirli con dei tablet predisposti unicamente per lo studio (no videogiochi o svaghi che distraggano).
     Alzando la posta in gioco proporremmo di ascoltare della musica di sottofondo durante le lezioni di arte-disegno.
     Desidereremmo una connessione Wi-Fi che sia aperta agli allievi ed un più ampio utilizzo della sala computer. Sul pieno possesso dei cellulari in classe c’è ancora molto da discutere.
     Avendo molti corsi pomeridiani in continuità didattica, ci servirebbe una mensa che dispensi un pranzo regale e di alta qualità!
     All’unanimità vorremmo più ore di educazione fisica perché un corpo sano è la sede di una mente sana. Proporremmo anche delle lezioni dedicate all’autodifesa.
     A lezione è necessario parlare di argomenti più moderni che formino i cittadini di domani.
     Banchi un po’ più grandi e muniti di un leggìo e sedie più comode renderebbero confortevole la nostra presenza a scuola.
     Ci interesserebbe una scuola simile al modello americano che sembra saper organizzare meglio le varie attività di studio e gioco.
     Scegliamo di avere una biblioteca più grande, non pretendiamo che sia gigantesca, con una sala lettura ed almeno un computer.
     Infine un desiderio quasi fantascientifico: banchi multifunzionali per le esigenze legate a tutte le discipline. Potremmo perfino realizzare noi i progetti, così sarebbero personalizzati!

     L’articolo ha partecipato all’edizione 2017 del Newspapergame ed è apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 20 gennaio 2017, p. VI.
Gli alunni della scuola media G. Santomauro Giornalismo Silvana Calabrese

     La redazione: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti.
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

giovedì 19 gennaio 2017

Le dieci idiozie sulla celiachia

Silvana Calabrese adirata senza trucco
     L’1% della popolazione italiana soffre di celiachia. Il 99% degli italiani è affetto da ignoranza. Entrambe sono patologie incurabili, ma la loro gravità può essere attenuata: i celiaci devono seguire una dieta priva di glutine (a vita) e convivere con il disagio che spesso li assale, mentre gli ignoranti possono cominciare a informarsi facendosi luce attraverso le tenebre.
     Tutto il progresso compiuto dalla nostra società non evita che si pronuncino strafalcioni inaudibili in merito alla celiachia. Proviamo a riassumerli.
     1) Di che campi? È la prima e poco sensibile domanda che si pone ai poveracci che non tollerano il glutine. Oltre al grano esistono altri cereali commestibili per i celiaci (mais, riso, miglio, quinoa, grano saraceno, amaranto…)
     2)  I cibi senza glutine fanno dimagrire? I prodotti di cui si nutrono i celiaci hanno un valore nutrizionale pari agli alimenti delle persone “normali”. In alcuni casi si riscontra un maggiore contenuto calorico, ma nulla di allarmante. È noto che a tavola ci si debba saper contenere.
Celiaci famosi vip italia silvana calabrese     3) I prodotti gluten free fanno male a chi non è celiaco? Più che un interrogativo questa è un’affermazione pretenziosa in rapida diffusione. Gli alimenti senza glutine sono ricavati da materie prime naturalmente prive di glutine e dunque non sottoposte a particolari trattamenti chimici per l’asportazione del glutine (anche se ora si sta sperimentando la follia di deglutinare il grano) come accade con il caffè decaffeinato. Con un pizzico di spirito di osservazione questa domanda è evitabile: le persone normali mangiano pop corn, riso, carne, pesce, verdure, ecc. che sono alimenti privi di glutine… siete mai stati male?
     4) I pasti senza glutine non hanno un buon sapore. Nel corso degli anni i miglioramenti ci sono stati. Dato un pacco di farina spesso il sapore di una pietanza dipende dall’abilità di chi cucina. Ma in effetti alcune aziende frettolose di conquistare fette di mercato non badano alla qualità dei prodotti che commercializzano.
Calabrese Silvana Blogger celiaci famosi vip     5) La celiachia è solo una malattia psicosomatica, ci si convince di averla. Purtroppo ho sentito pronunciare questa bestemmia da gente laureata e non me la sento nemmeno di commentarla.
     6) Un mio amico celiaco sgarra la dieta e non gli succede nulla. Così si inaugura la peggiore opera di convincimento a mangiare roba contenente glutine. Introdurre la proteina della gliadina nel corpo di un celiaco non produce gli stessi effetti, ma l’assenza di disturbi gastrointestinali evidenti non indica la mancanza di un danno che può colpire vari organi, anche irreparabilmente.
     7) Prendi pure il farmaco contenente glutine, al massimo ti si gonfia la pancia. (Detto da un medico) L’addome globoso è uno dei sintomi del celiaco non diagnosticato ma non è causato dal meteorismo quindi c’è poco da sminuire. Il glutine produce una risposta autoimmune e infiammatoria che causa la distruzione dei villi intestinali con delle lesioni che potrebbero gravemente degenerare se ci si ostina a non seguire correttamente la dieta. Basta poco per far atrofizzare i villi, e molto tempo perché si rigenerino.
Silvana Calabrese celiaci vip famosi italia     8) Farmaci o integratori, essendo sintetici, non contengono glutine. (Detto da un medico) Se in laboratorio si possono riprodurre vitamine e sali minerali, anche il glutine è replicabile ed anzi viene utilizzato come addensante nei farmaci, negli integratori, e anche nelle caramelle e nei gelati che millantano di essere artigianali. 
     9) I celiaci hanno gravi carenze vitaminiche e sono debilitati. (Detto anche da un medico) Nulla di più sbagliato! Se si segue la dieta senza infrazioni l’intestino è sano e il soggetto assimila ogni nutriente. Un semplice check-up sfaterebbe questo dubbio. Perfino gli specialisti ritengono che il nutrirsi senza glutine (mais) non permetta di immagazzinare il complesso vitaminico B di cui invece il grano è ricco. Le popolazioni che mangiavano solo polenta erano affette da pellagra, ma oggi il celiaco non si ciba solo di alimenti derivanti dalla farina di mais e riso, ma estende la sua dieta a latte, uova, carne, pesce, legumi, frutta, verdura… attuando così un ampio apporto vitaminico che non esclude affatto la vitamina B né le altre. 
     10) Contaminazione? Cos’è? A tavola da amici o al ristorante aleggia lo spettro della contaminazione ossia la possibilità che un piccolo errore faccia approdare tracce di farina o pan grattato o anche gocce dell’acqua del tegame di cottura della pasta di grano nel piatto del celiaco, contaminandolo. Purtroppo chi soffre di celiachia non può tollerare nemmeno piccole parti di glutine.

     Non c’è spazio per l’ironia perché non sarebbe divertente. È il caso di lavorare un po’ di più sul nostro senso dell’umorismo, ma soprattutto è il caso di essere sensibili. È indispensabile essere umili (anche i medici specialisti) ed informarsi minuziosamente. L’immedesimazione non sarebbe sbagliata.
     Non sapere non è un male, ma ignorare un argomento delicato e comportarsi da presuntuosi e arroganti merita l’ergastolo! (Ironia). 

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domenica 15 gennaio 2017

Raccolta differenziata? - Scuola "G. Santomauro" n. 1

Raccolta differenziata: 
i motivi per cui non la facciamo, le ragioni per cui dovremmo farla
     Durante la nostra giornata tutte le nostre attività portano ad una notevole produzione di rifiuti che possono essere smaltiti tramite la raccolta differenziata.
Giornalismo Scuola Santomauro Calabrese     Al giorno d’oggi molte famiglie non la effettuano per via di alcuni motivi per la rendono difficile ad esempio il tempo necessario per differenziare e l’attenzione nel riporre i rifiuti negli appositi contenitori.
     Alcuni sostengono che la crisi presente negli ultimi anni non permetta l’acquisto dei bidoni per la casa nei quali dividere l’immondizia.
In alcuni comuni italiani la raccolta differenziata è obbligatoria e la punizione per coloro che non la svolgono consiste in ingenti multe. Secondo noi le multe non sono giuste perché hanno conseguenze economiche, ma sarebbe preferibile sensibilizzare la gente su questo argomento spiegando tutti gli aspetti positivi. Ma se non avesse effetti, le sanzioni resterebbero l’unica soluzione.
     C’è anche chi pratica la raccolta differenziata con l’obiettivo di proteggere le risorse che il pianeta offre e difendere il futuro dell’ambiente.
     Una buona idea è anche quella di riutilizzare materiali ancora in buono stato, evitando sprechi.

     Il gruppo di redattori: Francesco De Blasi, Serena Colaianni, Chiara Valenti, Eleonora Laviosa, Carla Piscitelli.

     La redazione, tutta: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta Rosa Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti.   
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

mercoledì 11 gennaio 2017

Ho un quarto di secolo da raccontare

L’11.01.2012 spengo 25 candeline e desidero sorvolare questo arco di storia sociale. Le donne che nell’87 aspettavano un bimbo vivevano nel timore della contaminazione radioattiva legata all’incidente nucleare di Chernobyl dell’86. 
Silvana Calabrese direttore La scorribanda legale
Al Soglio Pontificio si sono susseguiti Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Nel ’91 siamo stati invasi dagli albanesi alla ricerca di migliori condizioni di vita. L’Istat lancia allarmi sull’incremento dell’indice di vecchiaia e sul calo del tasso di fecondità. Nel 2007 il Papa abolisce il limbo per non escludere dal Paradiso i bambini innocenti morti senza battesimo. L’Inter è tornata a vincere il campionato e nel 2010 il cielo nerazzurro ha visto allinearsi tre astri: coppa Italia, 18° scudetto e Champions League. Il mondo dell’istruzione è stato strapazzato dall’atteggiamento dei suoi frequentanti e dai decreti. Sono state abbattute due grandi costruzioni: le Torri Gemelle e l’ecomostro Punta Perotti. Abbiamo salutato la Lira e accolto una nuova moneta, l’Euro. È caduto il muro di Berlino ed anche l’U.R.S.S. L’Ue si è espansa parecchio accogliendo nuovi paesi membri. Abbiamo assistito alla nascita (1996) e al trapasso (2003) di Dolly, la pecora clonata. L’ex ministro della Salute Sirchia era tanto inquieto per la notizia della morte di un giovane dopo il piercing perché ignaro dei rischi sanitari come l’epatite fulminante. Abbiamo tremato per i terremoti e gli tsunami con disastrosi bilanci e udito gli allarmi globali per la sindrome respiratoria acuta (Sars). Le isole Galápagos dove Darwin condusse i suoi studi sono state colpite dalle conseguenze dell’incidente di una petroliera. La Nasa ha inviato sonde nel cosmo e su Marte: Spirit si è ripresa da una debacle dopo essere stata raggiunta dalla sonda Opportunity. Il caso Welby ha indotto a riflettere sui temi della bioetica. Al Cern di Ginevra è stato sperimentato l’acceleratore di particelle per riprodurre la scintilla dell’origine (Big Bang) e molti ritenevano che un buco nero avrebbe inghiottito il pianeta. Il Trattato di Lisbona ha attraversato l’iter di ratifica tra dossi e scogli. I sub che nel 2008 naufragarono sull’isola dei Varani hanno scatenato l’invidia di scrittori e registi che a una storia simile non avevano mai pensato. Giocando a fare i magnati insolventi abbiamo innescato una crisi economica globale. 
C’è tanto altro da raccontare del passato, mentre il 2012 si apre con un proposito: fare sacrifici. Se questi ultimi hanno già caratterizzato la vita di alcuni, allora il Decreto Monti è un livellante sociale.

venerdì 6 gennaio 2017

Intagli di frutta e verdura. Arancia dolente

Decorazioni con i prodotti della natura: arancia dolente 
Son tempi duri quelli in cui l’impiego si perde o non si trova. È un clima talmente aspro che neppure l’asprigna arancia riesce a tollerare. 
Questa è la storia dell’arancia dolente che strizza gli occhi ed emette un urlo che fa della concorrenza al celebre dipinto di Edvard Munch. 
Arancia dolente Intagli frutta verdura Silvana Calabrese blog

L'articolo fa parte della sezione "Intagli di frutta e verdura"
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martedì 3 gennaio 2017

A te che sei sui nostri schermi, amata e odiata Rai, buon compleanno

Esiste un cognome italiano sinonimo di novità, scoperta, nuovo inizio. Quel cognome è Colombo.
Silvana Calabrese La scorribanda legale
L’annunciatrice Fulvia Colombo ha pronunciato le seguenti parole «La Rai Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive». Sembra sia accaduto solo ieri e invece sono trascorsi 63 anni. Era il 3 gennaio 1954 e non si inaugurava semplicemente un servizio pubblico all’avanguardia, ma si incrementava quell’aura di speranza in un nuovo inizio collettivo dopo le devastazioni lasciate in dote dal conflitto mondiale. Erano gli anni del miracolo economico, anni capaci di allontanare gli spettri del passato e i timori per il futuro. Si stavano rimarginando le ferite sociali provocate dalla guerra. Nello stesso periodo l’avvento delle vetture Fiat contribuì a rivoluzionare lo stile di vita degli italiani permettendo le prime gite fuori porta.
La nuova era per la penisola coincise con l’era della televisione e… della Rai. Un’impresa pubblica avente per maggiore azionista di riferimento lo Stato attraverso il Ministero del Tesoro. È infatti compito dei presidenti delle Camere nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione.
Rai La scorribanda legale
La Rai è stata madre di assunzioni anche se progressivamente ne è divenuta matrigna. Ci ha imposto il canone di abbonamento sul possesso degli apparecchi Tv, anche se progressivamente è stato evaso da un pubblico di spettatori che declina l’idea dell’aumento degli spot pubblicitari all’interno di una Tv pubblica e non commerciale. Ma lo spegnimento di 63 candeline determinerà dei cambiamenti: si è già pensato di congelare la quota del canone e di stanare gli evasori e forse si riapriranno i «canali» concorsuali, forse.
Ai suoi albori la Rai Radiotelevisione Italiana ha dimostrato di essere «Molto più di una tv» (slogan) riunendo al cospetto degli schermi i componenti delle poche famiglie abbienti (che il televisore potevano permetterselo) e nei bar o nei luoghi di ritrovo pubblico il resto dei cittadini. 
A te che hai segnato la storia del paese; a te che le vicende storiche le hai rese visibili ai nostri occhi; a te che hai contribuito all’alfabetizzazione delle masse; a te che sei stata strumento educativo per i nostri figli; a te che hai mostrato lo sbarco sulla Luna; a te che sei sui nostri schermi, auguro buon compleanno.