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venerdì 24 febbraio 2017

Una bufala (anzi tre) fatta in classe - Scuola "G. Santomauro"

Edizione speciale. L’FBI rinviene 25 cadaveri nell’Area 51
Corso giornalismo Santomauro Bari
     I sospetti sono attribuiti ad un alieno scappato dall’Area 51 poiché è stata ritrovata una clip video che mostra un esperimento eseguito sull’extraterrestre prima che accadesse l’irreparabile.
     Qualche giorno dopo le intense indagini hanno individuato un uomo ricoverato nell’ospedale St. George. L’uomo afferma di essere l’unico sopravvissuto all’accaduto. Recatisi al St. George Hospital, alcuni agenti dell’FBI cercano di ottenere maggiori informazioni dal testimone. «Ero andato semplicemente in bagno e quando sono uscito ho trovato 25 persone riverse per terra, morte e un alieno che mi fissava in modo minaccioso, ma mi ha risparmiato» ha affermato Tom Johnson. L’FBI andò via ringraziando di poter archiviare il caso, ma un mese dopo altri video clip ed indagini degli osservatori spaziali hanno svelato che la storia non era affatto finita… l’invasione è appena cominciata!
     Il gruppo di redattori: Alessandro Facile, Dario Pegna, Sophia Renata Rotunno, Daniela Sciacovelli. 

Occhi aperti quando suonate
Corso giornalismo Santomauro Bari
     Sabato 11 febbraio, in un locale di Milano, è accaduto un fatto incredibile: un ragazzo di 15 anni, Fantastico Sonoio, stava suonando la chitarra con la sua band. La canzone stava per terminare, per cui invece di rivolgere lo sguardo sullo spartito, si era distratto quando… le sue dita si sono incastrate nello strumento!
     Guardando altrove, non si era accorto che le sue dita si fossero impigliate in quei sottilissimi fili.
     I suoi amici, presi dal panico, hanno tentato di risolvere la situazione, peggiorandola però, perché tirando troppo forte hanno tranciato immediatamente le dita riducendole in tanti piccoli pezzi.
     L’ambulanza arrivò in fretta e furia portando al più presto il ragazzo in ospedale dove, dopo aver effettuato i necessari controlli, gli fu annunciato che avrebbe dovuto affrontare l’intervento di amputazione dell’intera mano.
     Un avviso a tutti i chitarristi: state attenti quando suonate!
     Il gruppo di redattori: Camilla Conciatori, Davide Grimaldi, Vittoria Marchitto, Elisabetta Rosa Ricco. 

Esiste la magia? Credevamo di no…
     È la notte di capodanno e ci troviamo a Dubai. Tra mille fuochi d’artificio ecco apparire una luce giallo-verdastra. In un primo momento non ha destato sospetti per via della confusione creata dai tanti bagliori. Tutto è avvolto dalla fitta nebbia e la temperatura si abbassa notevolmente in poco tempo. Tutte le luci si spengono all’improvviso. Ed ecco un puntino offuscato nel cielo che man mano diventa più grande… la temperatura scende ancora. Fa sempre più freddo.
Corso giornalismo Santomauro Bari
     Quel puntino ora è riconoscibile: si tratta di una Cloud City, una città sospesa nel nulla. È composta da una sfera principale e da un lungo ascensore magnetico che collega tre piani, ciascuno dei quali ha un uso specifico. Sulla sua sommità si trova la città.
     Esiste la magia? È una domanda che si sono poste le diverse generazioni. Si tratta di un Ufo proveniente da una lontana galassia? Molti professori hanno sempre sostenuto l’esistenza degli alieni, molto probabilmente già manifestatisi nel Nuovo Regno D’Egitto.
     Ad un certo punto dalla Cloud City decolla una strana macchina che atterra nella piazza principale al centro della città. È di colore verde acqua, molto simile alle classiche macchine degli anni ’60. “La magia si è manifestata. Se dovesse accadere un’altra volta dovremo essere preparati” ha affermato il presidente americano.
     In pochi secondi tutto è scomparso. Tutto è tornato alla normalità. Non è rimasta traccia dell’accaduto. Si è trattato di un sogno? Un incubo strano? Un’allucinazione? Oppure è tutto vero? Ci sono altri pianeti abitati nell’universo?
     Alcuni abitanti e turisti hanno creduto di essere diventati pazzi. Eppure le testimonianze sono attendibili. Per ora Dubai rimane avvolta nel mistero e diverse agenzie segrete stanno indagando sull’episodio. Tutto il mondo resta nell’incertezza e si prepara a qualsiasi cosa!
     Il gruppo di redattori: Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Francesco De Blasi, Eleonora Laviosa. 

Corso giornalismo Santomauro Bari

     E il quarto gruppo? Era composto da Sophia Benvestito, Alessia Giorgia Gissi, Alessandro Rufo, Linda Timpano, ma sono svenuti durante il compito!

     La redazione, tutta: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta Rosa Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano.  
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

domenica 19 febbraio 2017

Videogiochi, svago o trappola? Il nostro rapporto - Scuola "G. Santomauro"

     Esistono molti modi per giocare con i videogiochi, c’è la Play Station (1, 2, 3, 4 e psp…), la Wii, il tablet e gli smartphone. Spesso si possono scaricare dalla rete e talvolta per noia vengono cancellati e se ne cercano altri. Può capitare di iniziare a giocarci e smettere solo se è la batteria scarica a ordinarlo.
     È possibile considerarli sia uno svago che una trappola a seconda del fatto che occupino una piccola porzione di tempo libero o che ci intrappolino del tutto.
     Abbiamo effettuato un piccolo sondaggio tra i compagni, scoprendo che il fattore stanchezza colpisce la maggior parte di noi, mentre alcuni ragazzi non si sono mai sentiti esausti nemmeno dopo ore di gioco ininterrotto, anzi sentono l’adrenalina.
     Spesso si afferma che i videogame brucino i neuroni e secchino gli occhi ed in parte è vero. Il cervello elabora continuamente gli stimoli del gioco che a volte interferisce con i nostri comportamenti. Un esempio è dato dal game over che induce a rincominciare continuamente la partita.
     Si deve considerare anche il contenuto violento di alcuni giochi che influiscono sull’educazione dei ragazzi generando violenza. Nei casi estremi i videogiochi di lotta o di guerra portano ad un cambiamento della mentalità dei giocatori che potrebbero confondere la vita reale con quella virtuale. Ci si identifica totalmente con il personaggio. La cosa peggiore è che si può arrivare a fare qualsiasi cosa.
     Nel caso dei giochi di logica ed intelligenza se ne può apprezzare la funzione educativa, ma comunque l’affaticamento della vista è un fatto indiscusso come anche la dipendenza.
     Prendendo in considerazione i giochi basati sull’attività fisica ed il movimento come il ballo o lo sport in generale, potremmo reputarli più produttivi e capaci di garantire lo svago anche perché possono coinvolgere più persone insieme.
     La chiave segreta per riuscire a realizzare una buona convivenza con i videogiochi è l’equilibrio unito alla moderazione nel loro utilizzo. Inoltre si dovrebbero preferire giochi interattivi ed anche istruttivi che aiutino ad imparare, ad ampliare le proprie conoscenze e che stimolino la curiosità.
     Buona parte del tempo che i giochi virtuali ci sottraggono potrebbe essere impiegato per coltivare le amicizie e gli hobby. Corriamo il rischio di allontanarci dalla vita sociale con i nostri coetanei, senza tralasciare le conseguenze della nostra alienazione dallo studio, conseguenze dirette sul nostro futuro lavorativo.
     Pochissimi sono i ragazzini che non si avvicinano proprio alla realtà virtuale oppure per i quali questo rapporto è raro.
     L’unico modo per evitare o per sminuire la dipendenza da videogiochi è la presenza dei genitori che monitorino il tempo e le nostre modalità di gioco prima che sia troppo tardi. Il divieto degli adulti, però, può essere aggirato ogni volta che essi sono distratti o non presenti. Non mancano gli episodi di forte ribellione dei figli nei confronti dei genitori di fronte alla negazione.
     Vi sono circostanze come la noia, spesso, a indurre l’inizio di una serie di partite.
     Un elemento allarmante è costituito dal fatto che le recenti generazioni spendono troppo tempo nella virtualità dei videogiochi lasciando poco tempo ad attività più produttive come lo studio.
     Forse dovremmo riproporre la vecchia realtà dei giochi di società che raccoglievano amici e parenti nel tempo libero o durante le vacanze di Natale.
Corso di giornalismo Scuola Santomauro

     La redazione: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta R. Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano.
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

venerdì 17 febbraio 2017

Scioglimento calotte polari, indietro non si torna

Scioglimento calotte polari
     Avete presente quel modo di dire usato quando qualcuno ci fa un complimento profondo? Si usa dire «Mi sciolgo alle tue parole», ma ci si può anche «Sciogliere in lacrime». Sul nostro pianetino c’è qualcuno, anzi qualcosa, che si sta sciogliendo da qualche tempo: sono le nostre calotte artiche che fungono da termoregolatore per la Terra. L’effetto serra e l’innalzamento delle temperature globali sta facendo scongelare a pieno ritmo i ghiacci dei poli.
     Le calotte polari sono lontane da noi e quindi non le vediamo, ma non per questo dobbiamo ignorare una situazione drammatica che avrà dirette conseguenze sull’abitabilità del pianeta Terra.
Il surriscaldamento globale sta facendo mutare il nostro clima e con esso anche flora e fauna dei mari e degli oceani.
Calotta polare Artica
     Tra le dirette conseguenze si annovera un innalzamento dei livelli dei mari, già cominciato, ed un disordine della vita acquatica. Più le calotte perdono volume più le temperature salgono e la vita intera sul pianeta non sarà più possibile.
     I mari invaderanno le terre emerse e renderanno inagibili numerose abitazioni costiere. Dove andranno a vivere quelle persone? Ci penseremo quando accadrà, giusto? Perché cercare di prevenire il cataclisma?
     Ricordate che gli astronauti della missione Apollo 17 scattarono un’istantanea alla Terra e la denominarono The blue marble (la biglia blu)? Di certo ora diventerà completamente blu, senza alcuna sfumatura.
Calotte polari scioglimento
     Nuove fratture si stanno formando sulla banchisa artica e troppe croste di ghiaccio si separano facendo arretrare la massa della calotta. Il ciclo termico stagionale, ogni anno non dà tregua al polo e lo snellisce notevolmente. Ad alcuni si gela il sangue e un brivido glaciale corre lungo la schiena e ne permea le membra, ma è l’unico gelo esistente. 
     Ai poli il permafrost (suolo delle zone polari, gelato fino in profondità) contribuisce a intrappolare grandi quantità di gas metano il cui sprigionamento determinerebbe un’impennata delle temperature globali. Nel peggiore dei casi c’è il rischio di estinzione. Entro un anno potrebbe essere superato il punto di non ritorno e in quel caso si attiverebbero fenomeni atmosferici e meteorologici di enorme portata dotati di due caratteristiche: l’irreversibilità e l’imprevedibilità.  

mercoledì 15 febbraio 2017

La moda del senza glutine prolifera tra i ristoratori

Alimentazione senza glutine fuori casa
Oggigiorno tutti i ristoranti cucinano senza glutine. È uno slogan in larga diffusione, ma assolutamente errato. Oltre 10 anni fa l’Associazione Italiana Celiachia avviò il progetto Alimentazione Fuori Casa con il proposito di creare una rete di punti di ristorazione informati (Network) su celiachia e dieta senza glutine. I dati relativi al 2013 mostrano la crescita del progetto che vanta oltre 3400 strutture aderenti; circa 2600 professionisti della ristorazione informati da AIC con 250 corsi e 4800 monitoraggi. Nulla di improvvisato, dunque. Ogni anno viene pubblicata la Guida all’Alimentazione Fuori Casa (disponibile anche in App per smartphone) che contiene l’elenco aggiornato delle strutture in grado di preparare un pasto per i soggetti celiaci. Negli anni la situazione è migliorata e le parole glutine e celiachia suonano familiari a tanta gente. Ma insieme al progresso sopraggiungono le insidie. Occorre impegno verso la clientela celiaca e tanta cura nell’evitare il rischio di contaminazione in cucina. Ancor oggi esistono strutture che non superano i controlli di monitoraggio ed escono dal Network. Vi sono anche alberghi non aderenti al Network che colgono ugualmente la sfida desiderosi di non perdere clientela. Non hanno seguito corsi e non sono adeguatamente informati sui rischi della contaminazione. È un atteggiamento che asseconda presunzione e brama di incrementare il fatturato. Si tratta del flagello della «moda del senza glutine», fatale per il celiaco che si fida del pasto preparato. Segni evidenti dell’ignoranza verso l’argomento si colgono negli strafalcioni di camerieri e cuochi che con insistenza vogliono nutrire o «curare» il cliente.
AIC logo alimentazione fuori casa celiachia
L’opera di sensibilizzazione è perpetrata dai media, ma mai approfondita. E vi sono persone non celiache che per moda seguono una dieta simile rendendo tutto superficiale. Così si giunge a minimizzare una situazione seria. È pura e semplice cattiva informazione, ben radicata e difficile da estirpare. Il ruolo del celiaco è fondamentale nel dimostrare fermezza nella propria dieta e nel rettificare le informazioni fittizie che aberrano il gluten free. Anche il celiaco Dario Argento denuncia il pressappochismo dei ristoratori impreparati e menefreghisti, convinti che la celiachia sia il frutto di fisime e fissazioni. Allontanandoci dal jet set non mancano lunghi elenchi di disavventure dei celiaci alle prese con locali non informati. Alle strutture non aderenti al Network rivolgo un ultimatum: indirizzate le vostre energie verso una vera gestione della cucina senza glutine. Salite a bordo del Network AIC! 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 11 luglio 2016, p. 16.

Della sezione "Celiachia" fanno parte anche:

lunedì 13 febbraio 2017

Anche i falsi fanno la storia

     Nella ricerca storica e di archivio è fondamentale che un documento (ossia una fonte) sia autentico. Tuttavia la nostra storia è piena di “falsi”, cioè di documenti (diari, dichiarazioni ufficiali, fotografie, filmati, ecc.) costruiti appositamente per presentare come vero qualcosa di “falso”.
     I motivi alla base della creazione del falso sono molteplici, tra i più suffragati ci sono le ragioni politiche, diplomatiche ed economiche.

     1938 Gli alieni invadono la Terra: “La guerra dei mondi”
Herbert George Wells
libro la guerra dei mondi     È il radiodramma di Orson Welles, mandato in onda dalla CBS (Columbia Broadcasting System) il 30 ottobre 1938. Divenne un caso mediatico.
     Il ventitreenne Orson Welles, all’interno della trasmissione settimanale in cui venivano proposte letture di romanzi celebri, interpretò il romanzo di fantascienza di Herbert George Wells.
     In realtà il programma prevedeva già la messa in onda del radiodramma di Orson Welles dal titolo La guerra dei mondi, ma il conduttore ebbe l’arguzia di esporlo come in una normale radiocronaca, perché non riteneva che La guerra dei mondi fosse uno dei migliori show da trasmettere.
     Le parole dell’annunciatore furono:
«Signore e signori, interrompiamo il nostro programma di musica da ballo per leggervi un comunicato speciale del Giornale Radio intercontinentale arrivato in questo momento. Alle 19:40, ora locale, il professor Farrell dell’Osservatorio del Monte Jenning, Chicago, Illinois, dichiara di aver osservato diverse esplosioni di gas incandescente, a intervalli regolari sul pianeta Marte. Le indagini spettroscopiche hanno stabilito che il gas in questione è idrogeno e si sta muovendo verso la Terra ad enorme velocità».
Welles Orson
     Pochi istanti dopo si verificò un’ulteriore interruzione in apparenza imprevista:
«Signore e signori, ecco a voi l’ultimo bollettino del Giornale radio intercontinentale. Toronto, Canada: il professor Morse della Mac Millian University ci conferma di aver osservato tre esplosioni sul pianeta Marte tra le 19.45 e le 21.20, ora locale.[...] Ancora un comunicato speciale dalla vicina Trenton, New Jersey. Alle 20.50 un enorme oggetto fiammeggiante, forse un meteorite, è caduto su una fattoria nei dintorni di Gravers Mill, New Jersey, a 22 miglia da Trenton».
     Venne adottato un altro stratagemma per incrementare la tensione: trasmettere interventi di alcuni testimoni, le cui dichiarazioni stimolavano la fervida immaginazione:
Ufo«È pronto il collegamento con l’Osservatorio di Princeton, dove il nostro cronista Carl Phillips intervisterà per voi l’astronomo Richard Pierson. Ci trasferiamo dunque a Princeton, nel New Jersey. [...] Carl Phillips, appena giunto sul posto, vi darà una completa descrizione del meteorite di Gravers Mill. [...] Un momento! Sta accadendo qualcosa! L’estremità dell'oggetto comincia a muoversi! [...] Si muove! Guardate, si svita! State indietro! (Improvvisamente si ode il rumore di un grosso pezzo di metallo che cade) [...] Nell’oscurità vedo scintillare due dischi luminosi. Potrebbe essere un volto. [...] Dall’ombra sta uscendo qualcosa di grigio che si contorce come un serpente. Sembrano tentacoli. [...] Signore e signori, devo riferirvi qualcosa di molto grave. Sembra incredibile, ma le osservazioni scientifiche e l’evidenza stessa dei fatti inducono a credere che gli strani esseri atterrati stanotte nella fattoria del New Jersey non siano che l’avanguardia di un’armata di invasione proveniente da Marte. La battaglia che ha avuto luogo stanotte a Gravers Mill si è conclusa con una delle più strabilianti disfatte subite da un esercito nei tempi moderni: settemila uomini armati di fucili e mitragliatrici sono stati sconfitti da una sola macchina degli invasori marziani. I mostri controllano ora la parte centrale del New Jersey e hanno tagliato in due lo Stato. Le linee di comunicazione tra la Pennsylvania e l’Oceano sono interrotte. Le ferrovie sono sconvolte e i servizi da New York a Filadelfia sospesi».
Orson Welles CBS
     Chiunque si sia sintonizzato sulla stazione radio in seguito, non poteva sospettare che la descrizione oculare dell’evento fosse un falso clamoroso, ma credeva che si trattasse di un’edizione straordinaria.
     Su 6 milioni di ascoltatori, un milione credette che gli USA fossero invasi dagli alieni.
     Il risultato fu fin troppo realistico e andò ben oltre le aspettative dell’autore stesso. Le case si svuotarono nel New Jersey e la gente confluì nelle chiese.
     I dirigenti della CBS, alla luce delle reazioni della gente, trasmisero una serie di annunci per ribadire che:
«Sebbene siano stati usati i nomi di alcune città americane, come in tutti i romanzi, l’intera vicenda e tutti gli avvenimenti in essa contenuti erano totalmente immaginari».
     Nonostante l’invio di numerosi comunicati di smentita, la gente rimase in delirio. Si dovette aspettare l’edizione del giornale del giorno seguente perché si tornasse alla tranquillità. Non si potè dire lo stesso per l’emittente che fu costretta a risarcire i danni provocati in seguito alla trasmissione.

Orson Welles radioOrson Welles Show     Il contesto storico si rivela chiarificatore: la radio godeva di enorme popolarità; il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt se ne serviva per diffondere le fireside chats, ossia le “chiacchierate del caminetto” che con chiarezza espressiva spiegavano cosa stesse avvenendo nel mondo. Inoltre la radio era considerata una fonte degna di autorevolezza, che in seguito sarà una prerogativa della televisione.
     Anche se a distanza di nove anni, gli effetti della grave depressione economica conseguente al crollo del 1929 si fa ancora sentire. La seconda preoccupazione deriva dall’inarrestabile ascesa del nazismo in Germania.
     Fu in questo peculiare contesto che l’adattamento del romanzo di fantascienza che simulava un notiziario speciale scatenò il panico negli USA. Molti radioascoltatori non si accorsero che si trattava di una finzione.

copertina Theatrum mundi
     Le ragioni del successo, dal punto di vista sociologico, sono da ricondurre a:
‒ popolarità e affidabilità della radio in quell’epoca;
‒ clima di incertezza economica e sociale per via del crollo del 1929;
esatto riferimento a luoghi realmente esistenti ed istituzioni scientifiche ed universitarie;
‒ ricorso a esperti e testimoni che conferì un carattere di verosimiglianza e credibilità all’evento;
tono realistico unito alle interruzioni giornalistiche per la lettura dei bollettini.
Ci si può chiedere che effetti sarebbero stati prodotti se fosse andata in onda una trasmissione televisiva con caratteristiche analoghe a quelle della trasmissione radiofonica. La puntata radiofonica era emotivamente carica ma soprattutto realistica, molto simile ad un’edizione straordinaria; l’effetto sarebbe stato amplificato esponenzialmente da un supporto visivo. Un esempio analogo è lo sbarco sulla Luna, la cui veridicità è stata di recente contestata. 
Fonte: S. Calabrese, Theatrum mundi. Sbarco sulla Luna, pp. 59–64.


Studio falso di Calabrese Silvana
Per restare in tema: lo studio falso della blogger Silvana Calabrese

domenica 12 febbraio 2017

Raccolta differenziata: non la facciamo ma dovremmo - Scuola "G. Santomauro"

     La raccolta differenziata consiste nel dividere i rifiuti in appositi cassonetti in base al materiale di cui sono fatti. Serve per riciclare i prodotti che non servono più e trasformarli in nuovi oggetti.
     Da alcuni anni, per le strade, sono stati installati dal comune dei bidoni per favorire la raccolta differenziata. Molte persone si adeguano perché vogliono rispettare l’ambiente, ma altre non la fanno perché non essendo obbligate, non se ne preoccupano. È per questo che dovremmo inculcare buon senso e senso civico in coloro che non vi aderiscono.
     La raccolta differenziata non migliora solamente l’ambiente, ma anche la nostra salute.
     Molte persone incivili, lasciano per strada la spazzatura, inquinando, e questo non succede solo sulla terraferma ma anche nel mare. Infatti al largo del Pacifico esistono delle isole piene di rifiuti di plastica. Noi redattori facciamo la raccolta differenziata e siamo felici della nostra scelta perché lasceremo ai ragazzi di domani un mondo più pulito.
Giornalismo Scuola Santomauro Calabrese

     Il gruppo di redattori: Camilla Conciatori, Elisabetta Ricco, Davide Grimaldi, Vittoria Marchitto, Sophia Renata Rotunno.
     La redazione, tutta: Sophia Benvestito, Serena Colaianni, Camilla Conciatori, Antonio Corrado, Francesco De Blasi, Alessandro Facile, Alessia Giorgia Gissi, Davide Grimaldi, Alessandro Laviosa, Eleonora Laviosa, Vittoria Marchitto, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta Rosa Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti.  
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

venerdì 10 febbraio 2017

Neve chimica. Quando la neve era solo neve

Neve chimica nevicata
     Sono nata nel freddo pomeriggio dell’11 gennaio 1987. Nevicò molto quell’anno. Trent’anni dopo, nel 2017 sembra essersi ripresentato lo stesso clima gelido con una variante che ha dell’incredibile. È così che ci si ritrova a pensare al tempo in cui gli uomini erano solo uomini, onesti lavoratori che non frequentavano i centri estetici e le donne erano solo donne che si occupavano della pulizia della casa, della cucina e della cura dei figli. Quello era anche il tempo in cui la neve era solo, semplicemente, neve e non neve chimica.
     Un ennesimo segnale di allarme ambientale, la neve chimica. Si tratta di un fenomeno atmosferico sempre meno raro che consiste nella solidificazione delle goccioline d’acqua, in atmosfera umida, attorno alle sostanze inquinanti. Si formano dunque delle particelle di ghiaccio, dette nuclei di congelamento, al cui interno si trovano le polveri sottili generate dallo smog automobilistico e dagli impianti di scarico industriali o del riscaldamento domestico.
Neve chimica. Quando la neve era solo neve
     Avevamo cominciato ad osservare il fenomeno delle piogge acide, poi la situazione si è evoluta. In alcune città italiane già da tempo si è potuta ammirare una caligine di piccole sostanze inquinanti sospese nell’aria. Era la nebbia più angosciosa. Ora è salita di livello, si è cristallizzata e precipita al suolo.
     Nulla desta più ammirazione di un paesaggio innevato, ma oggi quando scorgiamo un fiocco di neve iniziamo ad avere la consapevolezza che esso non rappresenta più la purezza, ma un miscuglio di elementi fortemente inquinanti e dannosi per la salute umana: piombo, solfuri, silicati, mercurio, ossidi di rame, cadmio.
     Oggi se ne parla apertamente, ma è probabile che anche la nevicata del lontano 1987 sia stata chimica.
     Per quanto ancora la natura deve tentare di collegarsi con noi prima che captiamo il suo segnale?  
    Mi piacerebbe pensare al periodo in cui la neve era solo neve, ma non ho idea di dove collocare questo momento storico sulla spirale del tempo.

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- Killer invisibili e silenziosi nell'aria: le polveri sottili ;
- Polveri sottili: un pericolo in crescita. Come contrastarlo? .

domenica 5 febbraio 2017

Senza averlo letto: recensioni assurde 1 - Scuola "G. Santomauro"

CULTURA UNA GUIDA INTERGENERAZIONALE
Senza leggerlo noi lo abbiamo ben recensito
     Il libro Lungo i sentieri dell’identità parla della formazione della nostra identità attraverso le varie fasi della vita. Tra i primi argomenti troviamo l’infanzia e l’adolescenza, due fasce di età apparentemente simili, ma che riservano delle diversità. Entrambe però pongono le basi fondamentali per il futuro. La scuola offre questa possibilità insegnando l’importanza della lettura e della scrittura, importanti per la conoscenza. A volte è difficile preferire un libro alle altre attività quotidiane, ma è importante avere questa abitudine. Solo con la cultura è possibile “diventare grandi”.
     Crescere, cioè diventare adulti, può essere molto complicato. Pensiamo al lavoro: l’opera tratta l’argomento come un qualcosa che “occupa”, ma se non c’è “preoccupa”. La disoccupazione è uno dei problemi più gravi della società che può portare gravi conseguenze nella propria identità.
     La difficoltà di diventare adulti risiede anche nel prendere importanti decisioni, tra queste vi è il matrimonio: decidere con chi condividere il resto della propria vita. Il matrimonio, anche se festeggiato per breve tempo, dura per sempre. Noi ragazzi immaginiamo il matrimonio come una favola sempre a lieto fine, ma non ci accorgiamo che nella realtà è visto come qualcosa di inutile. Sono tante le coppie che non arrivano a un “lieto fine”.
     Il testo tratta anche della stima in sé e della sua mancanza. La scrittrice, Silvana Calabrese, definisce il consiglio come “panacea delle proprie incertezze”, una specie di medicina invisibile.
     Una cosa che accomuna le diverse fasce d’età è l’amicizia. Per noi è fiducia, sicurezza, sincerità e benevolenza. È uno dei principali argomenti del libro, percepito in modo più forte nel periodo dell’adolescenza. Non spe mercedis adducti è una citazione in latino: significa che l’amicizia deve essere vista come qualcosa di fondamentale e vera, mai una convenienza.
     Il libro è interessante ed è una guida semplice sia per gli adulti, per capire il mondo degli adolescenti, e sia per gli adolescenti, per comprendere il mondo degli adulti.

     L’articolo ha partecipato all’edizione 2017 del Newspapergame ed è apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 20 gennaio 2017, p. VI.

     Il gruppo di redattori: Eleonora Laviosa, Francesco De Blasi, Davide Grimaldi, Carla Piscitelli.
Gli alunni della Scuola Santomauro Giornalismo

     La redazione, tutta: Francesco De Blasi, Davide Grimaldi, Eleonora Laviosa, Dario Pegna, Carla Piscitelli, Elisabetta Rosa Ricco, Sophia Renata Rotunno, Alessandro Rufo, Daniela Sciacovelli, Linda Timpano, Chiara Valenti. 
     Scuola “G. Santomauro” A.S. 2016–2017

venerdì 3 febbraio 2017

Stop all’erogazione dei buoni per i celiaci che trasgrediscono la dieta

Silvana Calabrese La scorribanda legale
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, proteina contenuta in grano, orzo, segale, farro e altri cereali a spiga. La diagnosi, prima sierologica, necessita della biopsia intestinale temuta perfino dal maestro dell’horror Dario Argento. La cura? Perfetta aderenza ad una dieta rigorosamente priva di glutine (anche in minime tracce). Colpisce 1 italiano su 100 e grazie all’impegno dell’Associazione Italiana Celiachia (dal 1979), è una delle intolleranze, se non l’unica, che ha comportato dei mutamenti nel quadro normativo italiano. In passato il numero esiguo di diagnosi rendeva i soggetti celiaci invisibili alla collettività e alle istituzioni, ma dal 1.7.1982 un D.M. ha approvato l’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine. Con il D.P.R. n. 1008 del 2.9.1985 si stabilisce l’esonero dal servizio di leva. L’iter legislativo sanitario prosegue col Decreto Veronesi (8.6.2001) che introduce il calcolo dei tetti di spesa in base al fabbisogno calorico legato ad età e sesso. Si ottengono dei buoni mensili per l’acquisto dei prodotti utili all’alimentazione quotidiana a base di mais, riso e cereali naturalmente privi di glutine. 
Buoni Celiachia erogati Asl
Nello scenario internazionale la situazione italiana è un esempio per tutte le associazioni straniere che stanno cercando di ottenere pari trattamento dai loro governanti. Siamo orgogliosi di un’Italia che tutela i suoi celiaci a costo di sovraccaricare la sostenibilità sanitaria. Una celiachia non curata provoca danni di natura intestinale o il deficit di altri organi. Ma indagini, interviste o esperienze dirette hanno rilevato un’elevata percentuale di pazienti che infrange la propria dieta perché è dura privarsi della medesima pietanza che assaporano amici e parenti a tavola.
celiachia gluten free buoni
La celiachia tempra i caratteri già inclini alla tenacia, ma è infantile trasgredire deliberatamente e senza alcun ritegno l’indispensabile dieta. È un segno di immaturità, irresponsabilità, ignoranza e scarsa gratitudine verso un governo che agevola economicamente chi soffre del morbo celiaco. Chi introduce glutine nella propria alimentazione vede innalzarsi i livelli di anticorpi (anti gliadina, anti transglutaminasi ed anti endomisio) e rade al suolo i villi intestinali. Le infrazioni proseguono anche in caso di alterazioni tiroidee, sterilità, gravi anemie, disfunzioni epatiche… Forse è il momento di applicare la tolleranza zero che sospenda l’erogazione dei buoni ASL a quei celiaci che presentino un quadro anticorpale alterato, segno di una trasgressione consapevole. L’intolleranza al glutine è anche un’intolleranza alle infrazioni.

Della sezione "Celiachia" fanno parte anche:

mercoledì 1 febbraio 2017

Un minuto per sognare

“La scorribanda legale” ha la sua Web Tv
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